Un pianeta di sciocchini

La popolazione legge sempre meno. Ce ne è meno necessità. Solo 50 anni fa leggere era l’unica possibilità di imparare o aggiornarsi. Oggi si può farlo per mezzo di immagini: è meno faticoso. Anche la pubblicità, oggi, avviene per immagini: la descrizione dei plus basata sulle specifiche tecniche è dannatamente fuori moda.

Si scrive, pure, di meno. Ieri, per raccontare alla fidanzata di un bel tramonto sul mare, si scrivevano due pagine di lettera, con accurata ricerca dei vocaboli. Adesso si fa una foto col telefonino e la si spedisce. Leggendo di meno, si diventa anche meno capaci di scrivere, quelle (rare) volte che lo si vorrebbe fare: se proprio bisogna raccontare un’emozione alla morosa, la gran parte dei giovani arriva al massimo a compilare un SMS.

Per comunicare, si usa di meno il linguaggio. Il guaio è che il linguaggio non serve solo per comunicare: serve anche, e soprattutto, per pensare. Il meccanismo cerebrale, con cui noi oggi ragioniamo, è basato sul linguaggio. Non a caso l’esplosione del progresso è avvenuta quando l’umanità, nel suo complesso, è diventata più intelligente, e lo è diventata quando, con l’invenzione della stampa, si è cominciato a usare il linguaggio in molto maggior misura.

Probabilmente, un giorno scopriremo come si fa sviluppare la propria capacità di pensare basandosi su immagini. Oggi questa tecnologia non c’è, anzi, a rigore, oggi non si sa nemmeno se sarà possibile trovarla o se è un’utopia. E poi ci si chiede: “Chi” la inventerà?

Perché, nel frattempo, cresce una generazione di persone che è molto meno capace di pensare, rispetto a generazioni precedenti. Stiamo tornando al medioevo: quello, per esempio, in cui si costruivano scomodissimi ponti a schiena d’asino, perché nessuno era capace di costruire un ponte in piano, malgrado bastasse documentarsi e copiare gli antichi romani, che invece sapevano farlo.

Inutile sperare nella scuola: i docenti sono già della generazione che non sa pensare.

Riassumiamo il tutto con una frase semplificata, che sia comprensibile anche a chi il linguaggio lo sa usare poco: “La terra? un pianeta di sciocchini.”

(E non sorridete troppo: fra gli sciocchi c’è anche il medico che vi condurrà nella tomba, perché non è riuscito a diagnosticare un morbillo, ma vi ha mandato a fare la tac all’alluce e la ricerca termonucleare delle allergie ai peli delle ascelle.)

——————
Copyright 2010 Luciano Biondo, Milano.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...