Salento (Puglia), la regione nella regione! o_O

Patetico.

Chi pensa che la Regione Puglia sia “illuminata” allora non ha fatto i conti con la cultura meridionalista che comincia a dilagare..

Che stia emergendo e consolidandosi come l’antagonista della Lega Nord può essere un’interpretazione; ma non è l’unica. Pulsa, tra i politici (che per antonomasia dovrebbero essere i rappresentanti di “noiartri” che votiamo) il desiderio di sfasciare quello che mio nonno ha combattuto in guerra, tornando senza dita ai piedi, per via del grande freddo siberiano. Mio nonno. Mio nonno.

Come li posso chiamare ‘sti signori? Pezzenti? O semplicemente ignoranti (come di chi ignora il sacrificio di chi ci ha consegnato la “patria”)??

Ecco sotto un esempio di “buona pratica” pugliese, in Regione!

Buccoliero: ”Impedire il referendum sulla Regione Salento: cui prodest?”

“Il consigliere Disabato e quanti si dichiarano fermamente contrari alla costituzione di una Regione Salento lascino ai cittadini salentini la possibilità di esprimersi, democraticamente, attraverso il referendum, così come previsto dalla Costituzione italiana” È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero. “Non ho nessuna difficoltà ad accettare le differenti posizioni su uno stesso argomento – afferma Buccoliero – anzi, le divergenze di opinione sono il sale della democrazia. Per questa ragione mi riesce davvero difficile accettare come dei rappresentanti politici, che dovrebbero essere l’immagine concreta della partecipazione democratica, della libertà di pensiero e del confronto produttivo, si dichiarino apertamente contrari ad uno strumento di alta partecipazione popolare come il referendum. Se sono così convinti delle proprie idee, permettano, allora, ai leccesi, ai brindisini e ai tarantini di poter dire tranquillamente la loro e decidere del proprio futuro. Di cosa hanno paura? Se il presidente Vendola ha davvero a cuore il Salento, come ama ripetere spesso, lo dimostri nei fatti, creando, per esempio, un assessorato al Salento o aumentando il numero di rappresentanti salentini nella sua Giunta. Su quattordici assessori, infatti, solo quattro esprimono un territorio vasto come il Salento! A fronte di tanto apprezzamento nei confronti di questo territorio, mi sarei aspettato, francamente, almeno sette assessori salentini”. “La verità è che il Salento, se avesse dovuto attendere gli interventi di una politica baricentrica, non sarebbe mai arrivato ai risultati positivi di oggi e per i quali deve ringraziare i suoi operai, i suoi imprenditori, i suoi professionisti: gente abituata, da sempre, a rimboccarsi le maniche, lavorando con impegno e sacrificio”. “Lasciamo, allora, da parte gli interessi politici e personali – conclude Buccoliero – e permettiamo ai salentini di potersi esprimere, in merito alla costituzione di una Regione Salento, attraverso il referendum, senza cercare di ostacolare una legittima espressione democratica. Diversamente verrebbe da chiedersi: cui prodest?”.

Penso al 2011 e viene in mente subito l’anniversario dell’Unità d’Italia.
Forse non serve nemmeno ricordarselo.
Festeggiare poi..

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