Chiacchiere e distintivo? A chi hanno giurato fedeltà?

‘Chiacchiere e distintivo’, è il titolo della riflessione di un amico appassionato. Leggendo quel che scrive una riflessione mi scappa: “A chi hanno giurato fedeltà?”

“Di Maio – scrive stamattina Vito Labarile sulla sua pagina social – bisogna che Lei moderi il suo linguaggio…. “Manovra del Popolo”: da quale “Armamentario politico” tira fuori simili sciocchezze… dalla propaganda dell’Internazionale Comunista o da quella di neoanacronistiche Brigate Rosse…?”.
“Insomma – continua Labarile nella sua disamina – Chi è Lei: un figlio di un popolo oppresso che affolla le file di un proletariato urbano… o invece un signore che senza meriti professionali e senza curriculum, dopo aver firmato come tanti suoi colleghi un contratto con una società privata dove assume un vincolo di mandato a favore di quest’ultima e in spregio al dettato costituzionale, si trova niente meno che a fare il ministro di un grande paese come l’Italia!”.
“Questo paese – conclude – è stato unificato in un lontano passato dalla lingua di Dante e Petrarca, prima ancora della Politica”! Un po’ di umiltà signor ministro e cerchi di comprendere che quando in una società tutto diventa comunicazione e tutti corrono verso un centro indistinto dove il buco nero del conformismo dilagante imposto dalle nuove egemonie culturali divora le coscienze indebolite degli individui, li comincia il regno dei “Nuovi miserabili”!”.

Vincolo di mandato con una società privata. Questo passaggio sollecita una riflessione.  Esistono ‘mondi’ (non del tutto visibili) nei quali occorre stabilire un patto. Nelle organizzazioni di stampo mafioso quel patto è fondato sulla ‘segretezza’ (l’appartenenza è segreta). Nelle organizzazioni massoniche il patto è fondato sulla ‘riservatezza’. In entrambi i casi, tuttavia, quel che si stipula è un ‘contratto di obbedienza e fedeltà’.
Uomini politici, forze dell’ordine, magistratura, cariche pubbliche insomma, dovrebbero aver giurato sulla Costituzione prima ancora che sul ‘Partito’ (o Movimento), o eventuale loggia.

Mi chiedo: su cosa giurano i ministri e gli uomini pubblici in genere? E qual è la fedeltà che ‘viene prima’? Se si giura fedeltà alla Costituzione, questa avrebbe la precedenza rispetto a qualsivoglia forma di aggregazione.
Sarebbe in corso la discussione su un disegno di legge che potrebbe vietare l’appartenenza alle associazioni che chiedono massima fedeltà all’associazione prima ancora che alla Costituzione.. chissà se sarà approvata..

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