The show must go on..

The show must go on.. pessimo titolo per cominciare una riflessione

The show must go on è, secondo me, la frase più abusata dei tempi moderni. E tuttavia è anche un pessimo inizio di post online se si vuole tentare l’indicizzazione (ricatti di google). Ma me ne infischio, diciamo. Alla fine sfido il vento contrario: devo solo mettere nero su bianco una riflessione. Non per la rete, ma per me. Cosicché io abbia modo di rileggere quello che ho scritto senza trovare alibi.

Lo spettacolo deve continuare.

Possono cambiare le espressioni del volto, i tempi con cui andiamo in scena, possiamo improvvisare una parte di copione. Ma dobbiamo continuare. Lo dobbiamo alla nostra vita e allo spirito di sopravvivenza.

Quando si arriva a formulare – o a pronunciare ad alta voce – questa frase ‘The show must go on” – significa che siamo alla frutta. Checché se ne voglia dire o da qualunque inquadratura si possa osservare la scena. E dobbiamo continuare.

Su un palco gli attori professionisti sanno bene che non possono fermarsi e ricominciare: c’è un pubblico laggiù. Il pubblico osserva. Ascolta. Si aspetta che tu sappia recitare la tua parte fino alla fine dell’opera. Non può e non deve sapere se e quando stai improvvisando: se ne accorgerebbe. Può solo applaudire alla fine se ha gradito. E tanto più sarà la tua sofferenza di attore (sofferenza intesa come pathos, interpretazione) tanto più sarà catturato dalla tua performance. Tanto più si sentirà te. Perché avrai lambito (e colpito) le sue corde intime. La sua profonda intimità.

Sì. Tanto più sarai stato se stesso tanto più amerà chi sei e quello che fai. Dirà che la tua interpretazione è stata sublime.

Ma se a un certo punto arriva il corto circuito?

Se a un certo punto non ricordi più cosa viene dopo?

Se hai il classico buio? Un vuoto di memoria proprio mentre sei sul palco?

Non ti resta che improvvisare..

Improvvisare.. recitando nella maniera più naturale quel che faresti tu nella vita reale. Oppure cercare la naturalezza del personaggio.

Ma.. se il colpo di smemoratezza – o un vuoto cosmico – si impossessa di te nella vita quotidiana? Anche quella è sceneggiata, lo sai?

La vita è un teatro e ogni giorno mettiamo in scena la parte di noi stessi che vogliamo mostrare o che ci riesce più spontanea. Magari male, ma quella è. E sai? Non abbiamo una seconda opportunità per fare una “buona la prima“.  Il rischio, nelle relazioni pubbliche giornaliere, è il tempo da dedicare a noi stessi. Tanto meno ne abbiamo tanto più cresce la tristezza, il senso di vuoto, di inutilità e di fallimento.

Amor di sé e amor proprio

Occorre nutrire molto amor di sé (ricordo quando ho studiato filosofia che mi colpì molto la differenza – sottile ma sostanziale – che Rousseau formulava tra amor di sé e amor proprio, suggerisco approfondimento). Amor di sé assoluto, in senso lato, che ti mette in connessione con il mondo e con la natura e che ti restituisce appagamento e rinnovamento dello spirito. L’amore in relazione degli altri invece, lascialo perdere.

Senza questo tempo prezioso con sé tendiamo a svuotarci, a cannibalizzarci dentro un contenitore quotidiano massacrante, stancante e snervante. Le relazioni pubbliche ci mettono sotto pressione e se non viviamo in equilibrio con noi stessi facilmente ci perderemo. Ci intristiremo.

Esci. Cerca la natura. E cerca la tua profonda intimità. Stai in solitudine, si sta bene. Stai pront* poi.. perché lo spettacolo deve continuare. E per continuare ha bisogno di decisioni, di prontezza, di lucidità. Di determinazione. Di visione da inseguire come un obiettivo sacro.

Senza visione siamo morti che camminano.

©Marilena Rodi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...